Dr. Edmondo Gallinaro Presidente 1966-67

 

Fu un anno pazzo, goliardico, anticonformista. Eravamo tanti amici, affìatatissimi. Ci divertivamo. Lo ricordo con tanto piacere e un po' di commozione". Così si esprimeva con me l'altro giorno Edmondo, ripercorrendo emotivamente la via dei ricordi del suo anno di Presidente del nostro Club e dei lunghissimi anni di milizia associativa. "Un anno pazzo, un anno anticonformista" ripete "poi replicato dal successivo Presidente, Benito Pennacchio". E giù una cascata di amarcord, tra una risata improvvisa e una pau-sa d'emozione. Atmosfera spensierata, d'altri tempi. Ma erano gli anni "buoni", quegli anni sessanta lì, un po' dovunque in Italia. Tuttavia non si pensò solo allo svago (anzi allo spasso, per dirla con lui); numerose furon le iniziative, anche a scopo benefico: - fu stanziata una somma per aiutare alcuni bambini orfani; - furono dati contributi e coppe a manifestazioni culturali, e patrocinate attività sportive; si collaborò al potenziamento della Fondazione Nazionale "Bruno Zauli"; si organizzò un grosso meeting al Miramare sul tema dell'assistenza pediatrica in Italia. "Cos'altro ricordi, come flash delle riunioni conviviali?" "Grand parure, grand toilette: eleganza e classe" "Perché ne sei uscito, alcuni anni or sono?" "Ero oberato di lavoro, non avevo proprio più tempo da dedicare al Club... ah, sai dove prendemmo il denaro, almeno inizialmente, per aiutare quei bambini orfani? Dalla vendita e una medaglia d'oro, dico proprio di oro, di cui mi fece dono il Club di Terracina in un incontro dove si sanciva la duratura amicizia tra i due Clubs: Non gliel'ho mai detto al loro Presider tè...". Non glielo diremmo neppure noi.