Dott. Giovanni Nardi Presidente 1997-98

L'Anno sofferto, quello di Gianni, che ha dovuto riprendere le fila di una sorta di "crisi d'identità" che si andava profilando tra i soci, dopo che l'anno precedente il solito Raffaele Silvestri aveva dovuto "metter la pezza", per la terza volta, ad un ricorrente "timore reverenziale" a ricoprire la carica di Presidente (pare che questa crisi si verifichi, più che nei matrimoni, a ca-denza men che settennale...). Qualcuno dei rari lettori si starà chiedendo: "Ma perché ci dice queste cose...?". E semplice: perché anche questo fa parte della vita di un Club, o perlomeno del nostro, in cui il dibattito sem-pre a tutto campo è spesso vivace ed acceso, anche se poi, come è giusto che sia tra amici che si rispettano e si stimano, tutto finisce in letizia con brindisi finale. Insomma, il buon Gianni ha dovuto, dopo la suddetta "sarcitura" di Raffaele, riportare nel solco della tradizione la prescritta routine delle alternanze e delle corresponsabilità, operazione condotta in porto con grande "savoir faire" e con scrupoloso rispetto dei dettami del lionismo, di cui il Nostro è certamente uno degli interpreti più rigorosi e leali e, perché no, più passionali. E meno male che il suo carattere, ardente e scevro da condizionamenti, è stato in parte blandito da Olimpia, sua mite ma attenta ed intuitiva compagna, sempre presente e collaborativa. Ampio ed articolato il suo programma da Presidente, che ha prediletto - come pochi altri Presidenti - l'attività combinata e comparte-cipe di Clubs viciniori, sortendone risultati eccezionali che hanno esaltato la nostra predisposizione al "servizio" ed hanno consentito di far conoscere il nostro antico e prestigioso movimento a più vaste e nuove generazioni di utenti, come l'esposizione che segue - pur stringata - può forse in parte rappresentare: Adeguamento dello Statuto distrettuale alle novità maturate in questi ultimi anni (ad esempio, la pariteticità uomo-donna tra i Soci). - Rinnovo del conferimento del Gonfalone al Leo Club. A tale riguardo va sottolineata la straordinaria, rinnovata attenzione - senza precedenti - che Gianni ha posto ai nostri giovani Soci, sottolineando, ad ogni occasione, la necessità di una sempre più intensa e partecipe collaborazione e di un "investimento" convinto ed affettuoso nei nostri rampanti ragazzi. - Attività benefiche e mirate, quali la destinazione di fondi prò-terremotati delle Marche e del-l'Umbria ed una generosa donazione all'Orfanotrofio di Maranola, in memoria di Anna Celletti, indimenticata mamma di Antonio Celletti, nostro socio nonché "padrone di casa" (stiamo parlando del prestigioso Grande Albergo Miramare, sede ufficiale del nostro Lions Club di Formia). - Conferimento di borse di studio alle Scuole Medie inferiori (ben quattro!). - Meeting interclub per la disamina del Tema di studio nazionale sulle Associazioni No-profìt. - Ulteriore eccezionale meeting interclub relativo al Service sull'Autismo, con folta e qualificata partecipazione di Personalità di grande livello. - Ancora un incontro interclub relativo, stavolta, al Service nazionale sulla Donazione e Tra-pianti d'organo. - Quarto ed ultimo meeting interclub (forse un record, in questo campo) sul Service nazionale "Dolce Sorriso". - Infine una memorabile Tavola Rotonda sul tema de "II Malato Terminale e l'Eutanasia", con straordinaria partecipazione di pubblico e di autorità di altissimo taglio, quali il Senatore Adriano Bompiani, Presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica, l'Arcivescovo di Gaeta, Mons. Pier Luigi Mazzoni, l'Avv. Angelo Palmieri Presidente della Camera Penale della Provincia di Latina, il Sindaco di Formia Dott. Sandro Bartolomeo.