Dott. Giancarlo Dionisi Presidente 1992-93

Non so se verrà mai fatta, nel nostro o in altri Clubs, una qualche graduatoria di preferenze o di qualità, in relazione ai requisiti posseduti dai Presidenti che si sono succeduti nella no-stra ormai quarantennale storia. Certamente no, come è ovvio; ne fa parte dello stile dei Lions Club. Ma come non affermare con convinzione che Giancarlo Dionisi, insieme forse al com-pianto Dott. Giuseppe Supino, è stato, ed è tutt'ora, tra i nostri Presidenti più "amati"? E perché mai...?! mi potrebbe chiedere un incuriosito occasionale lettore di queste pagine stilate "ad uso interno", o magari anche "ad usum Delphini". E presto det-to: Giancarlo è un "grande", soprattutto perché non lo sa. Come la vera eleganza, che passa inosservata, Giancarlo sa essere - perché lo è - semplice e intelligente, misurato, disponibile, di-screto; toni bassi, sorriso accattivante, stile inglese. E nel contempo deciso, aperto al dialogo, al-le innovazioni, alla condivisione. Su queste caratteristiche umane e sulla indiscussa grande pro-fessionalità (che in parte gli deriva dalla lunga militanza medica) ha tracciato e condotto il suo anno di presidenza: un anno, quindi, sereno e rilassante, vissuto nella riscoperta di valori anti-chi e nel rispetto dei "services" (tré, addirittura!) previsti per il suo anno, tutti affrontati e con-dotti in porto con rigoroso impegno, fuori dai clamori. Ricordo la sua tradizionale frase, pronunciata con garbo e un pizzico d'ironia, con la quale introduceva ogni argomento ed ogni riunione: "Ragazzi, per favore dieci minuti d'attenzione, non di più!". Ne può tacersi la collaborazione attenta ed appassionata di Patrizia, sua alter-ego nella vita, apparentemente fragile ma - credetemi - di tempra e forza d'animo fuori del comune (...e non solo quello di Formia!). Ed ecco, in breve, una scorsa sui temi del suo anno di presidenza: - Apertura del "Service Sight First" (uno dei più prestigiosi ed impegnativi mai affrontati dal Lions Club International), sul problema della vista. Service a carattere biennale, che sarà poi ripreso e concluso - l'anno successivo - dal Presidente Notaristefano. Nell'anno di Giancarlo si ebbe il lancio alla grande di questo grande progetto, alla presenza di differenziate autorità al Teatro Ariston di Gaeta, sia politiche che sanitarie e del volontariato. - Il secondo "Service" riguardò il diabete, ed il nostro Club fu attivissimo a concertare una se-rie di incontri che culminarono poi con uno screening ai bambini delle prime classi delle scuole elementari, con successiva mappatura e diffusione dei risultati. - Fu poi seguito e curato il terzo "Service", propagandato anche a mezzo stampa e televisione da "Theleton", relativamente alle Leucodistrofie, con una giornata interamente dedicata, dal nostro Club, alla raccolta di fondi ed alla diffusione di informazioni educative. Fu raccolta una somma di quasi otto milioni di lire! - Grande partecipazione si ebbe poi ad una conferenza tenuta dal Dott. Bruno Ferrare, Lion Presidente del Tribunale di Cassino (poi divenuto Governatore), su temi di grande impatto so-ciale, riguardanti la Sanità e la Famiglia. - Significativo, infine, un incontro battezzato "In onore di...", dedicato ai nuovi soci, con ini-ziazione degli stessi agli impegni ed ai valori morali del nostro Club. Routine su tutti gli altri incontri aggreganti e tradizionali, quali la Festa degli Auguri per Natale (in cui si creò l'occasione per una raccolta di fondi a scopo benefico), la Festa in ma-schera del Carnevale, la Festa del Passaggio della Campana: tutte nel tradizionale spirito di se-renità e di amicizia, particolarmente sentito e rinnovato nell'anno di Giancarlo.