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Dott. Raffaele Ranucci Presidente 1989-90
Bernardino Artone Ironico, sornione, intuitivo, mediatore: queste e tante altre qualità ha trasferito, il nostro Pre-sidente, dal suo professionale "status" di Notaio al ruolo che è stato chiamato a svolgere in que-sto anno di presidenza. Oltre alle suddette qualità, tuttavia, ne ha trasferita anche un'altra - co-me dire - "accessoria": la sua impareggiabile, elegante ed attivissima consorte Mina, vera "lon-ga manus" pensante del Nostro, ed alla quale il superimpegnato Notaio deve (ma anche noi, in verità) la inaspettata disponibilità ad accettare un "mandato" effìmero (nel senso di "non re-munerato": importante eccezione alla regola notarile, tradizionalmente di senso opposto...). Ecco quindi che "Leilo", come gli amici possono permettersi di sintetizzarlo, di qualità ne pos-siede sicuramente anche un'altra, caratteristica dei "grandi": quella di far lavorare bene "an-che" gli altri, e come! Oltretutto, Leilo Raffaele non è soggetto da cercare clamori: va al sodo, pragmaticamente e talora, perché no, cinicamente. Solo i fatti contano quando c'è da progetta-re, operare, produrre: ad altri, se ci tengono, il "fumus" forse gratificante dell'Effimero (E maiuscola). Ed i fatti di Leilo, nel suo anno di presidenza, sono sinteticamente quelli qui riportati: - Straordinario, indimenticabile "Incontro con l'Autore". E l'Autore era il grande Roberto Murolo, in concerto all'Hotel Caposele di Formia, in un'atmosfera inesorabilmente magica e poetica, con.i nostri sentimenti e le nos.taiffie titillate sulle corde^a'iuste. nuelle della chitarra del grande cantautore, certamente uno dei più significativi nella nostra storia musicale, che Raf-faele non si sa come è riuscito a portare a Formia a costo "stracciato". - Lotteria finalizzata a beneficenza nel contesto di un'affollatissima "Festa degli Auguri" in oc-casione del Natale: furono raccolti oltre tré milioni. Avvenimento di gran classe di cui conservo vivo il ricordo, forse per via degli inconsueti e sfarzosi addobbi della "Sala degli Specchi" e per gli speciali e sofisticati "cadeau" confezionati per le signore dalla "presidentessa" Mina. - Festa del Carnevale a fine febbraio del '90, anch'essa finalizzata alla serenità ed amicizia tra i Soci, in un'atmosfera di spensieratezza (finalmente!) culminata con varietà e giochi, tra cui rammento ancora l'antico "Gioco della pignatta". - In marzo ci fu un'importante Tavola rotonda sul tema: "Prevenire il cancro", con la parteci-pazione di Docenti universitari e Specialisti medici e chirurghi dell'intera nostra Provincia e successivo animato dibattito.
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